Accornero, l’operaio che diventò professore di G. Berta

Molti di coloro che hanno conosciuto Aris Accornero, scomparso ieri a Roma a 87 anni, come profondo studioso e analista dei problemi del lavoro attraverso i suoi libri e il suo insegnamento (quale titolare per tanti anni della cattedra di Sociologia del lavoro alla Sapienza) non sanno forse come fosse stato originale il percorso attraverso cui era giunto alla ricerca. La sua biografia è, in questo senso assolutamente anomala, perché dietro quella passione che lo portò a indagare il mondo dei lavoratori c’era la sua esperienza biografica. Accornero, da giovane, era stato operaio e non per breve tratto: le sue origini familiari e la sua formazione l’avevano portato a essere un operaio specializzato alla Riv di Torino, dopo averne frequentato la scuola professionale. Già a quel tempo, nei duri anni Cinquanta, aveva maturato un’attitudine per la scrittura, emersa con i suoi interventi sul giornale sindacale della Cgil della Riv, il 7b (dalla denominazione di un cuscinetto a sfera). Militante comunista, membro della commissione interna, Accornero era stato licenziato nel 1957, nel clima di scontro in atto a Torino tra direzioni aziendali, Fiom-Cgil e Pci. Continua a leggere

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Vincenzo Raja. Tra passione politica e impegno scientifico di R. Lentini

Rosario LENTINI, Vincenzo Raja. Tra passione politica e impegno scientifico (Mazara del Vallo 1881 – Palermo 1949), Mazara del Vallo, Istituto Euroarabo di Mazara del Vallo, 2015, 138 pp.

Accade sovente che si perdano le tracce di uomini e donne che hanno dedicato buona parte della propria vita per il miglioramento delle sorti della Sicilia, partendo dall’idea che la via necessaria fosse quella di trovare un ruolo economico e politico all’isola all’interno di un programma di sviluppo nazionale. È questo il caso del mazarese Vincenzo Raja (1881-1949), oggetto di questo libro.
Succede in questo caso che uno studioso recuperi la storia umana, politica e la produzione scientifica di una personalità finita nell’oblio ingiustamente: è questo il caso di Rosario Lentini. L’autore, storico di economia siciliana con una predilezione per i temi della nascita e della formazione della borghesia imprenditoriale e sull’evoluzione della viticoltura e dell’enologia, partendo proprio da alcuni scritti di Vincenzo Raja in materia agraria ed enologica, ricostruisce la vicenda politica e scientifica di questo personaggio, riportando alla memoria l’interessante storia politica dell’ultimo presidente della provincia di Palermo eletto democraticamente, prima della svolta totalitaria del regime fascista. Continua a leggere

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6 luglio 1886 – A Lione nasceva Marc Bloch

di Pietro Simone Canale

Marc Bloch è considerato uno dei più grandi storici del Novecento. Non è solo il valore storiografico delle sue opere più importanti a renderlo tale. La figura di Marc Bloch ha qualcosa di razionalmente epico che si poggia sulla sua sorte – egli, entrato a far parte della Resistenza, fu imprigionato ed ucciso dai tedeschi il 16 giugno 1944 – e ancora di più sul carattere pioneristico della sua ricerca storica. Continua a leggere

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Le verità dei vinti di L. Mascilli Migliorini

Luigi MASCILLI MIGLIORINI, Le verità dei vinti. Quattro storie mediterranee, Roma, Salerno Editrice, 2017, (Mosaici, 1), 141 pp., ISBN 978-88-6973-247-8.

La lunga giornata della storia è il racconto che Luigi Mascilli Migliorini propone in questo libro, La verità dei vinti, edito per i tipi della Salerno editrice.
L’autore, professore di storia moderna e accademico dei Lincei, ha selezionato quattro storie mediterranee, che si dipanano lungo l’arco di una lunga giornata che è composta dalle ore vissute dai protagonisti di questa narrazione intensa, nonostante la brevità e l’agilità del volume. I protagonisti del primo capitolo sono gli abitanti di Costantinopoli nella notte che precede l’entrata delle truppe ottomane, che pongono fine alla gloria millenaria della città che è stata in grado di raccogliere l’eredità della Roma imperiale, capitale di un impero che nei secoli del Medioevo si è ridimensionato, eroso a poco a poco dai musulmani. Continua a leggere

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Storia economica della felicità di E. Felice

Emanuele FELICE, Storia economica della felicità, Bologna, Il Mulino, 2017, 356 pp., (Intersezioni, 487), ISBN 978-88-15-27379-6.

Emanuele Felice, docente di Economia nell’Università D’Annunzio di Pescara, pubblica Storia economica della felicità, il suo quarto volume per i tipi de Il Mulino. Un libro coraggioso e di ampio respiro, che, come lo definisce lo stesso autore, è «l’avventura di un palombaro».
L’opera ripercorre la storia dell’umanità alla ricerca della felicità, ponendo l’attenzione in particolar modo sulla relazione storica fra sviluppo economico e felicità. Felice analizza questo rapporto, partendo dall’idea stessa di felicità nelle diverse epoche e le effettive possibilità di raggiungerla, senza distogliere l’attenzione dalla ricerca di un significato oggettivo e condiviso. Continua a leggere

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Appunti sull’introduzione di Galli a Economia e società

ECONOMIA e società, in Economia, istituzioni, cultura in Lombardia nell’età di Maria Teresa, a cura di Aldo De Maddalena, Ettore Rotelli, Germano Barbarisi, Bologna, Il Mulino, 1982, v. 1.

Nell’introduzione al volume Economia, istituzioni, cultura in Lombardia nell’età di Maria Teresa, edito in occasione del bicentenario della morte dell’imperatrice d’Austria, l’allora assessore regionale alla cultura e all’istruzione della Regione Lombardia Alberto Galli della DC, rivedeva il motivo della “nostalgia” per un personaggio storico di tale caratura, proprio nell’essenza stessa del momento storico in cui scriveva (era il 1980) in cui – secondo l’assessore – si riscontra «il sistema politico indebolito nella sua capacità di filtro della domanda politica, lo stato-apparato, oberato dal sovraccarico istituzionale e, in generale, il sistema politico-amministrativo costretto ad una ‘rincorsa della legittimazione’ attraverso la dilatazione delle funzioni dello Stato-sociale e l’incremento di spese correnti sovente a puro titolo assistenziale». [p. 9] Parole che stonano e che per certi versi si presentano attuali. Certo, pensare all’incremento di spese a titolo assistenziale, sembra oggi fantascienza, vista la austerity che ha colpito proprio la sfera socio-assistenziale e dell’istruzione pubblica in primis (pur mantenendo intatti, o quasi, i cosiddetti “costi della politica” e dell’apparato – ma ovviamente alla fine degli anni Settanta erano diversi da quelli odierni, soprattutto se si pensa alla scala mobile e alla sua abolizione). Continua a leggere

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Casteldaccia nella storia della Sicilia di R. Russo

Rocco RUSSO, Casteldaccia nella storia della Sicilia. Memorie di ieri, Palermo, Edizioni Arti Grafiche Battaglia, 1961, 295 pp., ill.

«Si superano, in breve volgere d’ore, distanze immense, si bruciano, in una sola giornata, esperienze ed attività che abbisognavano di anni. Difficilmente ci si trova, fermi, nel raccoglimento della ricerca e dello studio, nella riflessione su ciò che è stato e che spesso in tanta parte è presente tra noi, anche se non ce ne accorgiamo specie quando, a prima vista, può non sembrare utile ad agevolarci nella nostra ansia di procedere, di andare.E non ci accorgiamo di trascurare una ricchezza: quella del nostro passato, del nostro passato non di singoli, ma di comunità, del nostro passato sociale, di ciò da cui proveniamo e in cui siamo inseriti, di ciò che tante volte spiega il presente e può gettare fasci di vivida luce sull’avvenire. Continua a leggere

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Romanzo politico di G. Saladino

Giuliana SALADINO, Romanzo politico. De Mauro, una cronaca italiana, saggio introduttivo di Antonino Blando, Palermo, Istituto Poligrafico Europeo, 2015, 116 pp., (Le opinioni, 19), ISBN 978-88-96251-73-7. 

De Mauro. Una cronaca palermitana di Giuliana Saladino, edito nel 1972 da Feltrinelli, viene pubblicato dopo circa 35 anni per i tipi dell’Istituto Poligrafico Europeo con il titolo Romanzo politico. De Mauro, una cronaca italiana.
La narrazione inizia la sera del 16 settembre 1970, giorno in cui scompare a Palermo il giornalista Mauro De Mauro. Ci si aspetterebbe, quindi, un’attenta ricostruzione delle fasi del rapimento o quanto meno un’inchiesta giornalistica sul movente del rapimento, o già un racconto delle indagini delle forze dell’ordine per ritrovare il giornalista. Tuttavia non è semplice collocare il libro della Saladino (1925-1999), giornalista del quotidiano L’Ora di Palermo, all’interno di un genere letterario ben preciso, poiché le pagine dello scritto non si limitano a cercare di dare un senso al rapimento, ma piuttosto cerca di raccontare un anno di vita palermitana con i suoi problemi, le sue paure, le sue riflessioni, le sue contraddizioni, la sua ipocrisia. Continua a leggere

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Diario di un socialcomunista siciliano di N. Cipolla

Nicola CIPOLLA, Diario di un socialcomunista siciliano. Tra memoria e futuro, Roma, Editori Riuniti university press, 2013, 494 pp., ISBN 978-88-6473-137-7.

Con la morte di Nicola Cipolla muore la sinistra. Vanno via via spegnendosi quelle reali forze comuniste (anche se lui preferiva definirsi un “socialcomunista”) che hanno dato il loro contributo instancabile, attivo e sincero alla nascita della democrazia in Italia. Muore con il senatore Cipolla, quello che ancora rimaneva in vita di una sinistra vera, di una sinistra capace di lottare contro i padroni e contro la mafia, di una sinistra anticapitalista e gravida di idee, capace di fare proposte e agire concretamente per assicurare pane, terra e lavoro, nel segno della giustizia e della solidarietà sociale, agli italiani usciti malconci dalla Seconda guerra mondiale. Muore con Cipolla uno dei protagonisti della politica comunista siciliana e nazionale. Continua a leggere

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La ‘scoperta’ dei disoccupati di M. Alberti

Manfredi ALBERTI, La ‘scoperta’ dei disoccupati. Alle origini dell’indagine statistica sulla disoccupazione nell’Italia liberale (1893-1915), Firenze, University Press, 2013, 286 pp., ISBN 978-88-6655-450-9.

Il recente riemergere della disoccupazione di massa e l’aumento della precarietà del lavoro rendono d’interessante attualità il libro di Manfredi Alberti. Frutto del lavoro svolto nei tre anni del dottorato, La ‘scoperta’ dei disoccupati ha ricevuto il Premio «Tesi di dottorato» di Firenze University Press, con il quale ha ottenuto la versione editoriale.
Gli effetti della crisi globale sembrano minare l’avanzata incontrastata delle politiche neoliberiste la fiducia nelle virtù del mercato autoregolato. Ciò induce gli storici, ma non solo essi, a interrogarsi criticamente sul fenomeno della disoccupazione e della sua vicenda storica. Oggi più che mai risulta evidente trovare una chiave interpretativa, mentre sembrano mancare le soluzioni della politica. Continua a leggere

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