Università

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Università: L’origine delle università è legata alla rinascita urbana e alla ripresa culturale del secolo XII. La presenza rilevante nelle città di ceti interessati al sapere e la nuova circolazione di testi arabi e greci in traduzione latina, crearono le condizioni perché il lavoro intellettuale prendesse coscienza della sua specificità e si desse una precisa forma organizzata, ottenendo un riconoscimento ufficiale delle prerogative di maestri e discepoli. In sintonia con l’evoluzione della società cittadina, dalla fine del secolo il modello di organizzazione adottato fu corporativo: con il termine universitas si designava infatti l’associazione di docenti (universitas magistrorum, come a Parigi) o di discenti (universitas scholarium, come a Bologna), mentre dal punto di vista didattico l’istituzione si definiva studium. A università che si formarono in modo spontaneo come sviluppo di scuole precedenti (Parigi, Oxford, Bologna) o per secessione di gruppi di maestri e studenti da un centro preesistente (Cambridge da Oxford, Padova da Bologna) si affiancarono poi università «di fondazione», sorte per iniziativa papale o imperiale (è il caso di Napoli, studium istituito nel 1224 da Federico II). L’organizzazione didattica prevedeva di solito un ciclo di base, la Facoltà delle Arti, a cui si accedeva in giovane età, e il livello superiore delle Facoltà di Medicina, Diritto e Teologia, non tutte sempre presenti. Identiche ovunque le modalità d’insegnamento, basate sul metodo scolastico: la lettura di un’opera (lectio) metteva a fuoco un problema (quaestio), indagato poi attraverso una discussione (disputatio) (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, pp. 707-708).

 

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