Tiraz: Nella civiltà araba, del resto, era assai diffusa l’istituzione del tiraz, un opificio di stato situato di solito all’interno del palazzo del principe. Qui, scriveva Ibn Khaldun (1332-1406), un ufficiale aveva il compito di sovrintendere al lavoro della numerosa manodopera, di controllare gli attrezzi, gli articoli realizzati e anche i pagamenti effettuati alla manodopera. Di solito questo ufficiale era uno dei grandi nobili o un cortigiano. Secondo le parole di Ibn Hawqal, che scriveva nel X secolo, «i direttori di queste officine di tessitura sono al servizio dello stato e ricevono le commesse dei califfi, degli altri funzionari, dei negozianti da ogni parte della terra» (P. Malanima, Economia preindustriale. Mille anni: dal IX al XVIII secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2000, p. 285).