Terzo Mondo

– T –

Terzo Mondo: Espressione sorta nei prima anni Cinquanta per sottolineare la nuova realtà affermatasi sullo scenario mondiale con l’ascesa dei paesi di nuova indipendenza, in Asia e poi in Africa. Dalla conferenza di Bandung (1955) fino a tutti gli anni Settanta essa diviene d’uso universale: come sinonimo del vittorioso processo di decolonizzazione prima; poi dello sforzo delle nuove nazioni di proporsi – con il non allineamento – in alternativa al bipolarismo armato delle due superpotenze; e, infine, della tensione tra le immense aree economicamente povere ma in forte crescita demografica del Sud del mondo e le società industriali più ricche. È quest’ultimo significato, in particolare, che accomuna nel concetto di Terzo Mondo non solo i protagonisti della decolonizzazione ma anche l’intera America latina. Negli anni Settanta culmina il tentativo di larga parte di questo Terzo Mondo di presentarsi, in particolare negli organismi internazionali, come un fronte unitario che vuole negoziare con i poli più ricchi nuove condizioni per lo sviluppo e la propria emancipazione. Ma si impongono anche nuove tendenze che differenziano enormemente gli effettivi percorsi di crescita, o di stagnazione, di quei paesi, facendo così deperire l’idea di un’entità unitaria e finendo per rendere desueto il termine stesso (Alcune parole chiave della storia contemporanea, in Storia contemporanea, lezioni di A. M. Banti et al., Roma, Donzelli, 1997, p. 654).

 

Torna al Dizionario storico

Torna alla Home