Struttura. Congiuntura: Con la struttura o meglio con le strutture, hanno a che fare fatti geografici, ecologici, tecnologici, economici, sociali, politici e culturali che restano costanti nel corso di un lunghissimo periodo o, al massimo, si modificano in maniera pressocché impercettibile. La congiuntura è invece data dalle fluttuazioni di ampiezza diversa che si collocano nello stesso quadro. In altre parole, la struttura si definisce come complesso di costrizioni, limiti o barriere, che impediscono alle diverse variabili, le cui fluttuazioni costituiscono la congiuntura, di oltrepassare un determinato tetto. I cambiamenti in seno alla struttura, innovazioni che consentono di infrangere le precedenti limitazioni, sono trasformazioni di ordine qualitativo, rotture delle continuità. Il tempo delle strutture è pertanto lentissimo, pressocché immobile; al limite, si potrebbe dire che, all’interno di ciascun tipo di struttura, è quasi stazionario. Il confronto tra le strutture che si succedono indica però che questo tempo è anche quello delle trasformazioni irreversibili: delle mutazioni che trasformano un tipo di struttura in un altro. Per designarle si utilizza spesso il termine «rivoluzione» (K. Pomian, L’ordine del tempo, Torino, Giulio Einaudi editore, 1992, p. 94).