Stato: Il latino «status», che in origine denotava per lo più la qualità di un individuo, nei primi anni del XIV secolo grazie alla riscoperta del diritto romano aveva preso a designare le qualità di un sovrano («status regis») o in generale la condizione in cui si trovavano un regno o una repubblica («status reipublicae»). In realtà, già agli inizi del XIII secolo, nel vivace laboratorio dottrinale dei comuni italiani si potevano trovare indicazioni affinché i governanti o i loro ufficiali agissero a favore del «felix status» della città, intendendo con ciò sia gli istituti di governo, sia le condizioni materiali degli abitanti. E proprio dentro la cultura politica italiana la progressiva astrazione del concetto si era acclimatata velocemente. Espressioni come «mantenere lo Stato», o «tenere lo Stato», lunghi discorsi sul modo migliore per trattare di «cose grandi di governo de’ stati», si leggevano di continuo nelle opere di Machiavelli e dei suoi contemporanei» (M. Bellabarba, Stati, imperi, colonie, in Introduzione alla storia moderna, a cura di Marco Bellabarba e Vincenzo Lavenia, Bologna, Il Mulino, 2018, p. 107).