Scolastica: Ricavata dal latino schola (in origine una ricerca o una disquisizione ma per traslato anche un centro di insegnamento), la categoria di Scolastica è un’elaborazione culturale che non trova riscontro nelle fonti medievali. Ciò spiega le diverse accezioni in cui può venire usata: da quella più ampia, secondo la quale il termine significa di fatto il pensiero filosofico, teologico e scientifico del medioevo, che dal secolo VI al XIV ebbe appunto le scuole (dapprima monastiche, poi cattedrali e infine universitarie) come sede, a quella più ristretta, che designa una cultura nata intorno al progetto di conciliare fede e scienza. Oggi prevale negli studi una nozione ancora più limitata, che identifica nella Scolastica soprattutto il metodo di ricerca e di insegnamento adottato in divere discipline dal secolo XII in avanti il programma di coniugare verità di ragione e verità rivelata mostrando la concordanza sostanziale di scritture diverse determinò la caratteristica di fondo di tale metodo: una impostazione centrata sui testi, di cui si rilevavano affinità e distinzioni. L’accezione metodica di Scolastica porta a far coincidere la sua impresa con l’ambiente intellettuale delle università del secolo XIII e XIV, che assunsero l’approccio scolastico al testo come base delle procedure didattiche e formalizzarono uno stile di pensiero fondato sulla triade lectio-quaestio-disputatio (dalla lettura del testo alla questione che esso poneva, e da questa al confronto nel dibattito di posizioni diverse) (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, p. 706).