Rivoluzione

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Rivoluzione: Moto circolare. Il girare della ruota della fortuna, che abbassa i potenti e innalza i deboli. Dalla fine del Seicento, il ritorno (ciclico) del pianeta della libertà al suo punto di partenza. Dopo la Rivoluzione francese, il progetto generale di rifondazione costituzionale o sociale (P. Viola, L’Europa moderna. Storia di un’identità, Torino, Einaudi, 2004, p. 360).

Rivoluzione: la parola, adoperata prevalentemente in campo astronomico, per indicare il ritorno al punto di partenza del moto circolare dei corpi celesti, assume il significato che essa ha prevalentemente oggi per noi, ovvero quello di evento conflagrante nell’ambito della società umana, segnaletico di una radicale soluzione di continuità rispetto al passato e di una contestuale apertura del nuovo presente verso il futuro (M. Meriggi, Il pensiero del passato e l’idea di moderno, in Introduzione alla storia moderna, a cura di Marco Bellabarba e Vincenzo Lavenia, Bologna, Il Mulino, 2018, p. 23).

Rivoluzione: Il […] termine, pressoché sconosciuto al lessico politico medievale, nel suo senso moderno di sommovimento violento di masse più o meno ampie o di gruppi organizzati contro i poteri riconosciuti, dei quali viene disconosciuta la legittimità, allo scopo di rovesciarli o sostituirli, può essere applicato – con molta cautela – alle insurrezioni che generano non semplicemente cambiamenti dinastici o mutamenti negli equilibri di potere fra ceti e classi, ma profonde trasformazioni nelle gerarchie sociali e nei modelli politici e istituzionali (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, p. 706).

 

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