Paleografia

– P –

Paleografia: è la disciplina che studia le antiche scritture nel loro aspetto sia tecnico sia storico, allo scopo di interpretare esattamente i manoscritti, datarli, localizzarli e, in generale, trarre dal loro aspetto esteriore tutte le informazioni utili all’analisi del loro contenuto (G. Garbarino, Opera. Letteratura – Testi – Cultura latina. 1A Dalle origini all’età di Silla, con la collaborazione di S. A. Cecchin e L. Fiocchi, Torino, Paravia, 2003, p. 29).

Paleografia: è la scienza che studia le antiche scritture. Intesa nel senso più ampio, essa studia ogni forma di scrittura in qualunque lingua e su qualsiasi materiale scrittorio, dal tempo in cui l’uomo cominciò a fissare con segni il suo pensiero; però le scritture dei popoli primitivi appartengono piuttosto all’etnologia e il termine di paleografia è usato solo per le scritture rappresentate da monumenti che per numero e importanza permettono una trattazione sistematica delle forme scrittorie. Anche alcuni particolari gruppi di scritture, caratterizzate da affinità di contenuto e di materiale scrittorio, formano oggetto di discipline speciali che, pur avendo punti di contatto con la paleografia, hanno finalità proprie: delle scritture su monete la numismatica, di quelle su sigilli la sfragistica. Alla paleografia, intesa in senso stretto, appartengono le scritture su tavolette cerate, su papiro, su pergamena e su carta, tracciate o con lo stilo o con il calamo o con la penna: cioè in genere le scritture di carattere librario o diplomatico (G. Battelli, Lezioni di paleografia, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1986, p. 3).

Paleografia: è la disciplina che studia la storia della scrittura (e in particolare della scrittura a mano, effettuata cioè, senza l’ausilio di mezzi meccanici) nelle sue differenti fasi, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di produzione delle testimonianze scritte ed infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro aspetto grafico, siano essi costituiti da libri, da iscrizioni, da documenti o da scritti da natura individuale e privata (conti, appunti, lettere, ecc.). Esistono naturalmente (o dovrebbero esistere) tante paleografie quante scritture: una paleografia cinese, una ebraica […], una araba, una etiopica, una russa, una greca ed infine una paleografia latina; quest’ultima […] studia la storia della scrittura latina dalle origini (VII secolo a. C.) all’inizio del secolo XVI, e cioè per tutto il periodo anteriore alla diffusione generalizzata della stampa a caratteri mobili nell’Europa occidentale. Per scrittura latina si intende la scrittura alfabetica, basata sull’alfabeto latino, ancora oggi in uso, indipendentemente dalla lingua di cui essa è stata o è di volta in volta espressione grafica: la paleografia latina si occupa, perciò, anche di testi in volgare italiano o francese, o in antico tedesco o in anglosassone, purché scritti in alfabeto latino (A. Petrucci, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto Libri, 1992, p. 17).

Torna al Dizionario storico

Torna alla Home