Monumento

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Monumento: La parola latina monumentum va ricollegata alla radice indoeuropea men che esprime una delle funzioni fondamentali della mente (mens), la memoria (memini). Il verbo monere significa ‘far ricordare’, donde ‘avvisare’, ‘illuminare’, ‘istruire’. Il monumentum è un segno del passato. Il monumento, se si risale alle origini filologiche, è tutto ciò che può richiamare il passato, perpetuare il ricordo (per esempio gli atti scritti). Quando Cicerone parla dei «monumenta huius ordinis» [Philippicae, XIV, 41] indica gli atti commemorativi, vale a dire i decreti del senato. Ma fin dall’antichità romana il monumentum tende a specializzarsi in due sensi: 1) un’opera di architettura o di scultura a scopo commemorativo: arco di trionfo, colonna, trofeo, portico, ecc.; 2) un monumento funebre destinato a tramandare il ricordo in un campo in cui la memoria ha una valore particolare, la morte. Le caratteristiche del monumento sono di essere legato alla capacità — volontaria o no — di perpetuare delle società storiche (è un lascito alla memoria collettiva) e di rimandare a testimonianze che sono in minima parte testimonianze scritte (J. Le Goff, Documento/Monumento, Torino, Enciclopedia Einaudi, 1978, vol. V, pp. 38-43).

 

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