Montanismo: denominato così dal suo iniziatore, il prete frigio Montano, vissuto nella seconda metà del II secolo, dava valore primario ai doni soprannaturali, specialmente di profezia, concessi ad alcuni suoi membri; presentava come imminente la discesa dello Spirito Santo, con il ritorno di Cristo trionfatore, e sosteneva che tale ritorno avrebbe instaurato un regno di mille anni, prima del giudizio finale, riservato ai soli giusti. Era dunque un movimento millenaristico che intendeva il regno messianico come dominio politico e materiale, proiettando nel futuro il sogno utopico del trionfo dei giusti prima che il ciclo dell’universo si concluda (G. Garbarino, Luminis orae. Letteratura e cultura latina. 3. Dalla prima età imperiale ai regni romano-barbarici, con la collaborazione di Sergio A. Cecchin e Laura Fiocchi, Milano – Torino, Paravia – Pearson Italia, 2015, p. 601). Vedi anche Eresia.