Monopolio: Il meccanismo centrale dell’economia di mercato, il confronto fra domanda e offerta di merci e servizi, agisce sempre all’interno di contesti storicamente determinati, vale a dire in presenza di una pluralità di fattori condizionanti: sicché occorre pensare a forme diverse e variabili di mercato, diverse a seconda tanto dei contesti istituzionali, culturali, politici, ecc. nei quali l’attività dei soggetti economici è collocata, quanto delle strategie di questi ultimi. Le forme di mercato sono fortemente caratterizzate, fra l’altro, dalla diffusione di monopolio e di cartello, vale a dire strumenti di concentrazione e disciplinamento dell’offerta. Per monopolio si intende appunto l’attribuzione a un solo soggetto dell’offerta di un determinato bene o servizio. Tuttavia è difficile che tale attribuzione sia assoluta, ossia che nel mercato si affermi spontaneamente, senza incentivi di carattere politico e legislativo, il predominio di una sola impresa. Più facile è che si formino i cosiddetti monopoli pubblici basati, come insegna soprattutto la vicenda novecentesca, sui privilegi riservati dalla legge allo Stato, o a un suo concessionario privato, di produrre o vendere determinati beni o servizi di forte interesse collettivo (dai beni energetici ai servizi di trasporto ad alcuni dei servizi di natura finanziaria ecc.); oppure che un certo numero di imprese dello stesso ramo formi un cartello ossia una coalizione tendente a sospendere o a ridurre la competizione fra loro, mediante l’accettazione di regole relative alla fissazione di soglie di prezzo (minimo e massimo) o di tetti di produzione, la delimitazione di aree di smercio ecc. La tendenza, dello Stato o dei produttori più forti, a condizionare il gioco della concorrenza mette in moto meccanismi opposti, spesso anche questi di natura politica, volti a liberare il mercato da vincoli e restrizioni: la legislazione antitrust americana rappresenta in questo senso un esempio precoce ed influente (Alcune parole chiave della storia contemporanea, in Storia contemporanea, lezioni di A. M. Banti et al., Roma, Donzelli, 1997, pp. 646-647).