Monofisismo: Il monofisismo si originò nel corso del V secolo come tentativo di trovare una soluzione al problema – che continuava a rimanere concettualmente irrisolto – della relazione tra le nature umana e divina nella persona del Cristo. Si trattava di una questione difficile da un punto di vista sia filosofico sia teologico, ulteriormente aggravata dai risvolti politici che a essa si venivano vieppiù connettendo. In opposizione a Nestorio, che da Antiochia sembrava sostenere una troppo netta distinzione tra la due nature del Cristo, il patriarcato di Alessandria, con il suo immenso prestigio, privilegiava la dimensione divina del Cristo, attribuendogli non solo un’unica persona, ma anche una sola natura a causa dell’assorbimento, dopo l’incarnazione, dell’umanità nella divinità, donde il termine di monofisismo («una sola natura») con cui tale dottrina è nota. Sebbene condannata nel 451 dal concilio ecumenico di Calcedonia – il grande concilio fondante dell’ortodossia cristiana –, il monofisismo si affermò tuttavia presso le popolazioni orientali dell’Impero romano-bizantino dando vita alle chiese cristiane copte e giacobite, tuttora vitali. Vero è che le differenze teologiche, di per sé non insuperabili, furono esacerbate da fattori politici, sociali e culturali, il più evidente dei quali fu la rivalità di Alessandria con Costantinopoli e Roma, sicché le popolazioni rurali di Egitto e Siria appoggiarono l’episcopato monofisita come pretesta contro l’oppressione imperiale e a difesa delle tradizioni locali. Alla fine del secolo VI le crescenti persecuzioni alienarono i monofisiti dal potere centrale, trasformandoli in potenziali alleati contro i nemici esterni dell’impero, gli arabi in primo luogo (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, p. 703).
Monofisismo: sorto nel V secolo, sosteneva la presenza di una sola natura, quella divina, in Cristo (da mónos, “uno”, e phýsis, “natura”) (G. Garbarino, Luminis orae. Letteratura e cultura latina. 3. Dalla prima età imperiale ai regni romano-barbarici, con la collaborazione di Sergio A. Cecchin e Laura Fiocchi, Milano – Torino, Paravia – Pearson Italia, 2015, p. 601). Vedi anche Eresia.