Missi dominici: commissari itineranti incaricati di sorvegliare la condotta dei funzionari, molto probabilmente si ispira a un’istituzione della Chiesa, adattata alle necessità dello Stato (H. Pirenne, Storia d’Europa dalle invasioni al XVI secolo, introduzione di L. Gatto, Roma, Newton Compton editori, 1991, p. 78).
Missus/missaticum: I missi sono una delle soluzioni concepite da Carlomagno per garantire i rapporti tra le istituzioni centrali e quelle locali. Missi, vale a dire inviati, esistono già in età merovingia, con compiti specifici (missi ad hoc), affidati loro sia dai re, sia da altri potenti. Ma il sistema, che ha vera efficacia per poco più di mezzo secolo, è legato al genio politico di Carlomagno, che riorganizza radicalmente il missaticum nell’802. Non più piccoli vassalli o uomini del seguito imperiale, bensì i grandi dell’impero – vescovi e abati, duchi e conti – sono insediati come missi dominici nelle zone dove già detengono i loro uffici. Questa scelta si lega all’impegno con cui nella seconda metà del secolo VIII sono restaurate le province ecclesiastiche in tutto il regno: infatti coincidono con queste circoscrizioni le zone pertinenti i missi (missatica), i quali di solito agiscono in coppia, un laico e un ecclesiastico. Le funzioni dei missi sono molteplici: garantiscono il passaggio rapido degli ordini militari, diffondono tutte le ordinanze, leggi e capitolari, ricevono i giuramenti di fedeltà all’imperatore, vigilano sull’operato degli alti funzionari. L’avvicendarsi dei missi in una provincia ecclesiastica è lento perché, trattandosi di esponenti della maggiore aristocrazia e di dignitari ecclesiastici, gli imperatori non possono governare senza la loro piena partecipazione. Il sistema di dipendenza diretta dei missi dall’autorità centrale è applicato solo al cuore della dominazione carolingia corrispondente ai tre regna merovingi e non agli altri regna (Italia, Aquitania, Baviera e Sassonia, ad esempio), cui presiede un re o un conte palatino (e non più un maestro di palazzo, carica considerata troppo pericolosa). Missi ad hoc, naturalmente, sono attivi in questi regni lungo l’età carolingia (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, pp. 698-699).