Mercati di transito

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Mercati di transito: Vengono talvolta chiamati «mercati di transito» quei mercati che sono punto di incontro di differenti gruppi di mercanti. La loro ubicazione può essere dettata dalle condizioni geografiche, dai confini etnici o da considerazioni politiche e di potenza. […] Ciascuno di questi mercati […] era regolato e protetto dallo Stato che lo ospitava nel proprio territorio, […]. Il ruolo dello Stato nell’istituzione dei mercati di transito poteva variare dalla neutralità al tentativo di fissarne per decreto amministrativo l’ubicazione. Anche dove le condizioni fisiche suggerivano un’ubicazione «naturale» del mercato di transito, a volte il potere statale poteva spostarlo in un modo o nell’altro (P. D. Curtin, Mercanti. Commercio e cultura dall’antichità al XIX secolo, Roma-Bari, Editori Laterza, 1988, pp. 32-35).

 

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