Maona: istituzione economica […] che si ritrova solo in alcune città del Mediterraneo. La «maona» è attestata a Genova (dal XIII al XVI sec.), Firenze (dal XIV al XV sec.), Venezia (dal XV al XVI secolo) e Lucca (nel XV secolo). I genovesi la utilizzarono a Ceuta in Nord Africa, in Corsica e nell’isola di Chio, nel Mediterraneo orientale – dove ebbero anche un certo potere territoriale – e a Messina; i veneziani la utilizzarono a Venezia e in Siria. La «maona» era una partnership che coinvolgeva un numero più ampio di investitori rispetto alla commenda e in molti casi sostituì il ruolo dello Stato (quelle dei genovesi) o costituì un monopolio (a Firenze e a Venezia). Poiché la prima «maona» fu fondata per un’impresa in Nord Africa, e poiché il termine è sconosciuto al latino e al volgare del tempo ed è invece presente con un significato simile in alcune fonti arabe dell’XI secolo, alcuni studiosi hanno ipotizzato che essa abbia avuto un’origine arabo-islamica. Gli studiosi tedeschi di economia e diritto della fine dell’Ottocento dell’entourage di Max Weber, inoltre, scorse nella «maona» una struttura simile a quella della corporation o società per azioni, ben più complessa, e affermatasi pienamente nel corso del Seicento (C. Taviani, Reti globali e merci, in Introduzione alla storia moderna, a cura di Marco Bellabarba e Vincenzo Lavenia, Bologna, Il Mulino, 2018, p. 74). Vedi anche F. Braudel, Civiltà materiale, economia e capitalismo (secoli XV-XVIII). II. I giochi dello scambio, Torino, Giulio Einaudi editore, 1981, p. 442.