Libertà. Liberalismo: Fino al Settecento la libertà è la capacità di ciascuna comunità o istituzione di difendere i propri statuti, la propria identità e prerogative, attraverso la propria aristocrazia; è dunque la stessa cosa del privilegio e l’opposto dell’uguaglianza. Più raramente è anche però il diritto dell’individuo di compiere le proprie scelte, di maturare ed esprimere proprie posizioni, soprattutto in materia religiosa. Poi diventa la possibilità di ciascun individuo di professare le proprie opinioni e di sviluppare le proprie potenzialità. Diventa dunque il contrario del privilegio e la stessa cosa dell’uguaglianza (giuridica) (P. Viola, L’Europa moderna. Storia di un’identità, Torino, Einaudi, 2004, p. 355).