Industria accentrata

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Industria accentrata: si può definire come l’attività di trasformazione svolta da lavoratori dietro compenso, in uno stesso luogo, sotto la direzione di un supervisore, con strumenti appartenenti spesso ad altri. Con questo significato essa non è caratteristica soltanto dell’economia contemporanea. In ogni caso e in epoche diverse l’accentramento può derivare da: unicità del prodotto da realizzare (una nave, un palazzo, una chiesa); unicità della fonte di materiali da sfruttare (una miniera); necessità di controllo continuo sulla manodopera a causa dei materiali preziosi che vengono adoperati (e che possono essere sottratti); controlli sui complessi procedimenti in uso in un settore (tappeti, porcellane); attrezzature tecniche costose che solo pochi possono permettersi di acquistare e che debbono essere adoperate collettivamente (fabbrica con macchine). Spesso più ragioni interagiscono in uno stesso caso. Forme d’industria accentrata sono esistite anche nelle epoche più antiche. Nell’impero romano, per esempio, erano frequenti gli opifici statali. In essi l’attività produttiva veniva talora svolta da schiavi, ma per lo più da lavoratori liberi pagati in natura. […] Non mancano casi di aziende accentrate anche nell’impero bizantino. […] Numerosi sono i casi d’industria accentrata anche nei secoli dell’alto Medioevo. […] Vi erano impegnati i servi. Essi dovevano ai proprietari delle terre che coltivavano sia servizi nella forma di lavori agricoli, sia anche prestazioni di tipo industriale. Venivano fabbricati, in queste officine, soprattutto tessuti, ma anche prodotti di metallo, mattoni e tegole, vasi. Sembra che la manodopera femminile vi prevalesse: “ginecei” erano denominate queste aziende. Negli stessi tempi anche nel mondo arabo esistevano attività industriali accentrate. Un mercante che abitava a Balirmi (Palermo), Abrahim ben Aabdi, scriveva in una sua lettera dell’847, di aver fatto costruire nella città «dei magazzini grandi entro i quali ho piantato molti telari per tessere queste lane»: le lane, cioè, acquistate in precedenza. Lo stesso mercante aveva intenzione di fondare altre fabbriche di pannilana a Messina, ad Agrigento e a Piazza. […] Anche nel tardo Medioevo e durante l’età moderna non mancano esempi di attività industriale nella forma della manifattura accentrata. Questa è, comunque, prima della rivoluzione industriale, una forma organizzativa minoritaria rispetto a quelle, prevalenti, dell’artigianato e dell’industria domestica (P. Malanima, Economia preindustriale. Mille anni: dal IX al XVIII secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2000, pp. 284-285).

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