Impero: L’accezione più comune del termine […] proveniva dal diritto pubblico romano, dove aveva designato l’autorità di un comandante dell’esercito o di un magistrato civile. Attraverso recezioni e modifiche susseguitesi nel tempo, la parola aveva finito per assumere nel lessico quattro-cinquecentesco il senso generico di sovranità politica, alla stregua di altre parole latine (auctoritas, potestas suprema, maiestas, superioritas) usate per esprimere un concetto analogo. Quando Niccolò Machiavelli, nelle prime righe del Principe, affermava che «tutti gli Stati, tutti e dominii che hanno avuto e hanno imperio sopra li huomini, sono stati e sono o repubbliche o principati», intendeva «imperio» come un potere sovrano svincolato da qualsiasi autorità esterna […]. Nel lessico umanistico l’imperium in quanto esercizio di autorità era una caratteristica rinvenibile in «tutti gli Stati», non importa se fossero retti da un solo signore o in forma repubblica […]. I requisiti «minimi» che oggi gli storici riconoscono necessari alla definizione di impero: il controllo di superfici territoriali vastissime, contraddistinte da un forte tasso di particolarismo culturale e politico; una natura intimamente aggressiva, che li spingeva ad allargare di continuo i loro confini allo scopo di appropriarsi di terre e ricchezze materiali; un’idea di sovranità ammantata di visioni universalistiche e messianiche, vissuta come un credo di superiorità assoluta (M. Bellabarba, Stati, imperi, colonie, in Introduzione alla storia moderna, a cura di Marco Bellabarba e Vincenzo Lavenia, Bologna, Il Mulino, 2018, pp. 105-106, 112-113).
Impero: Il significato primario è il comando su uno spazio come dominio e governo. Le funzioni attengono in primo luogo all’amministrazione della giustizia, quindi al potere di imporre tributi, e al potere militare, inteso come mantenimento dell’ordine e della pace interna e difesa del territorio dai nemici esterni. Lo stesso significato di comando su uno spazio sostanziato in funzioni politiche è nel termine jurisdictio, composto da ius e dictio. Nelle province imperiali romane giurisdizione significava insieme la sede e l’ufficio, il luogo fisico e l’esercizio della carica (A. Musi, Il feudalesimo nell’Europa moderna, Bologna, Il Mulino, 2007, p. 48).
Impero: A differenza dell’accezione moderna, che designa con il termine impero un complesso di stati distinti retto da un’unica autorità regia, la concezione medievale dell’impero si riferisce piuttosto alla dignità e al ruolo universale di governo laico della cristianità. La ripresa del termine romano da parte di papa Leone III nell’incoronare Carlomagno nell’800 significò la consacrazione di questi nel ruolo di capo temporale della societas christiana e di protettore della Chiesa, oltre che il disconoscimento dell’autorità universale di Bisanzio sull’Occidente. Dal X secolo, ad opera di Ottone I, la dignità imperiale fu legata al possesso del titolo di re di Germania e d’Italia; eletto dai grandi del regno, il re di Germania doveva poi cingere la corona italica e ricevere dal papa a Roma la corona imperiale. A partire dall’XI secolo, l’elaborazione delle dottrine ierocratiche e teocratiche, da Gregorio VII e Bonifacio VIII, produsse la teoria della translatio imperii, secondo la quale il potere imperiale derivava non direttamente da Dio ma dal pontefice romano, che poteva attribuirlo o revocarlo ai titolari. L’autorità effettiva dell’imperatore, la cui elezione era sempre più condizionata dai principi tedeschi, non andava tuttavia al di là della capacità di imporsi politicamente nei regni di Germania e d’Italia. Qui, peraltro, la contestazione da parte del nascente movimento comunale restrinse la possibilità d’intervento diretto fin dal XII secolo. Dal XIII-XIV secolo, le altre monarchie occidentali rivendicarono inoltre completa autonomia politica dall’impero, secondo il principio della piena potestà (imperiale, appunto) dei sovrani nei loro regni. La realtà dell’impero tardomedievale è dunque sempre più quella di una monarchia tedesca, illustrata da un riferimento alla sacralità del compito universalistico originario (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, p. 696).