Globalizzazione

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Globalizzazione: È il processo che spinge a unificare in un’unica società le popolazioni e le culture del pianeta. A differenza di altri concetti – colonialismo, imperialismo – il termine globalizzazione coglie un’intensificazione di relazioni che non presuppone necessariamente una condizione di dominio politico da parte di un insieme di potenze o di una superpotenza ed è determinata essenzialmente da una dinamica di integrazione economica, e cioè dall’espansione dei mercati capitalistici e delle relative reti di comunicazione. Globalizzazione è dunque un termine ambiguo, perché da una parte certamente esso richiama la dimensione del dominio dell’Occidente, alludendo alla forza espansiva del capitalismo, all’omogeneizzazione dei consumi e della domanda, all’appiattimento delle specificità delle culture tradizionali; dall’altra però evoca l’idea della società mondializzata dell’informazione, che dalla prima percezione di McLuhan (che coniò la fortunata espressione «villaggio globale») in avanti si è trasformata, grazie alla rapida diffusione dell’informatica di massa e dei suoi linguaggi, nella rappresentazione di un sistema di comunicazione globale, integrato ma privo di un centro, nel quale la direzione dei flussi di informazione non è né univoca ne predeterminabile. In questo senso globalizzazione descrive uno degli aspetti più significativi della realtà cosiddetta postmoderna (Alcune parole chiave della storia contemporanea, in Storia contemporanea, lezioni di A. M. Banti et al., Roma, Donzelli, 1997, pp. 642-643).

 

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