Giansenismo: Tendenza rigorista del cattolicesimo, soprattutto francese, che sottolinea la grazia e addirittura la predestinazione come unica salvezza contro la natura corrotta del peccato originale (P. Viola, L’Europa moderna. Storia di un’identità, Torino, Einaudi, 2004, pp. 353-354). [Dal nome del] teologo fiammingo, vescovo di Ypres: Cornelis Jansen (1585-1638), che seguiva sant’Agostino, contro i gesuiti, e studiava la psiche umana nella natura corrotta dal peccato originale, credendo nella predestinazione assoluta (P. Viola, L’Europa moderna. Storia di un’identità, Torino, Einaudi, 2004, p. 159).
Giansenismo: era una corrente religiosa nata dalla riflessione del vescovo fiammingo Cornelius Jansen (1585-1683). Nell’Augustinus egli aveva opposto all’apparato devozionale del cattolicesimo ufficiale una religiosità più intima, meno gerarchia, ispirata al Vangelo e alla concezione agostiniana della grazia, con il rifiuto della più recente morale «lassista», incline al compromesso (V. Lavenia, 1660. Lo Stato sono io: la Francia e l’Europa del tardo Seicento, in Introduzione alla storia moderna, a cura di Marco Bellabarba e Vincenzo Lavenia, Bologna, Il Mulino, 2018, p. 362).