Fonti documentarie (o archivistiche): Le fonti documentarie (o archivistiche) vale a dire scritture che non ci narrano già gli eventi, gli atti e di dati che ci documentano, e nemmeno ce li testimoniano, ma ne hanno fatto bensì parte costitutiva, ne sono stati cioè gli strumenti, o li hanno comunque memorizzati (ed eventualmente rilevati) per scopi di quotidiana prassi politica, amministrativa, giuridica o economica, nell’espletamento di una certa funzione o competenza o di una certa attività di gestione. E non solo gli originali sono conservati di massima negli Archivi, ma sono essi stessi, nel loro organico complesso, gli archivi degli enti, istituti, uffici, persone giuridiche e persone fisiche che di quelle competenze, funzioni ed attività costituiscono o costituirono i soggetti (F. Valenti, Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di Daniela Grana, Roma, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, 2000, pp. 146-147).