Fakkak

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Fakkak: Nella Penisola iberica, il fakkak musulmano (alfaqueque in portoghese e castigliano) era presentato nelle Siete Partidas di Alfonso X (1256-1265) come un uomo di fiducia «genuino e disinteressato», che conosceva la lingua araba ed era munito di una licenza delle autorità cristiane che gli permetteva, parallelamente alle sue attività mercantili, di riscattare dei prigionieri per mezzo delle donazioni raccolte da fondazioni (per esempio il Waqf al-Haramayn nell’Algeri ottomana) o comunità[1] (G. Calafat-M. Grenet, Mediterranei. Storia delle mobilità umane (1492-1750), traduzione di Filippo Benfante, Roma, Viella, 2025, p. 108; ed. or. Mediterranées. Une histoire des mobilités humaines (1492-1750), Paris, Points, 2023).

 

[1] F. Loualich, Pendant la régence d’Alger. Les aspects humains de la guerre de course algérienne, in Échanges culturels et commerciaux dans la Méditerranée moderne. L’héritage maritime de Fernand Braudel, a cura di Maria Fusaro, Colin Heywood e Mohamed-Salah Omri, Villeneuve-d’Ascq, Presses Universitaires du Septentrion, 2021, pp. 93-121.

 

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