Exemplum: è già di per sé un ‘racconto’, una ‘piccola storia’ che, proprio attraverso una vicenda esemplare, può giocare un ruolo determinante nella strategia oratoria,[1] rientrando tanto nella sfera del probare quanto in quella del movere. Non è casuale, del resto, che proprio la trattatistica retorica greco-latina abbia sempre riservato uno spazio puntuale di riflessione alla struttura, all’uso e all’efficacia dell’exemplum all’interno del discorso. Semplificando un po’ la questione ma al contempo sintetizzandone con incisività la cornice, Donato (ars grammatica, III, 6, Keil IV, 402, 28-29) fornisce una definizione piuttosto interessante: paradigma est narratio exempli hortantis aut deterrentis. L’idea è quella che un esempio da un canto può funzionare in modo positivo, alimentando la virtù e incoraggiando verso la cura di valori ritenuti socialmente imprescindibili, ma, dall’altro, può sortire lo stesso effetto fungendo da monito, in modo da evitare che si possano ripetere errori già commessi o si possano riconfigurare malauguratamente situazioni già sperimentate. All’interno degli exempla una categoria sicuramente speciale è poi rappresentata dall’exemplum storico, perché la forza persuasiva non si lega semplicemente alla declinazione di alcune tessere eroico-mitologiche ma si struttura sull’evidenza di un ante che testimonia una linea di condotta concretamente praticabile e concretamente possibile. L’exemplum storico ha di per sé la debolezza e la forza della storia stessa, ovvero i limiti dettati da una narrazione che è refrattaria a essere ‘facilmente’ riscritta ma anche i pregi di un racconto che nella sua speciale particolarità ha già, attraverso un gioco scoperto di rispecchiamento, la vocazione della verità e dell’universalità[2] (M. M. Bianco, Sulla potuit, ego non potero? (Cic. Att. 9, 10, 2). Il mito di Silla tra Pompeo e Cesare, in «PAN. Rivista di Filologia Latina», 9 (2020), p. 17).
[1] J.-M. David, Maiorum exempla sequi. L’exemplum historique dans les discours judiciares de Cicéron, in MEFR (Moyen Age) 92, 1, 1980, pp. 67-86, p. 67.
[2] Una buona riflessione generale in M. B. Roller, Models from the Past in Roman Culture. A World of Exempla, Cambridge 2018.