Dualismo: Concezione economica che vede lo sviluppo di un’area o di una nazione come determinato dalla interdipendenza di due aree, nettamente distinte e funzionalmente connotate (cfr. dipendenza economica). Ad un sistema territoriale sviluppato fa da supporto un sistema territoriale relativamente più arretrato che funge da serbatoio di forza lavoro, fornitore di materie prime e mercato di consumo. Secondo talune teorie il ritardo di questo secondo sistema verrebbe a questo punto a cristallizzarsi a causa dalle strutture della dipendenza, e cioè dai vincoli imposti dal sistema dominante. Il modello tipico di questa situazione è quello fornito dallo sviluppo italiano, in cui a un’area centro-settentrionale fortemente industrializzata si contrappone un’area meridionale costantemente al di sotto, in tutti i principali indicatori economici, della media nazionale. Con questo termine si intende anche denominare il particolare sistema politico che a partire dal 1867 venne inaugurato nei domini degli Asburgo di Austria e Ungheria. Le due parti dell’Impero vennero allora unite da alcune istituzioni comuni mantenendo però una fisionomia distinta. Malgrado vari scontri tra la Corona e il parlamento ungherese, il sistema politico dualistico sarebbe rimasto in vigore fino al 1918 (Alcune parole chiave della storia contemporanea, in Storia contemporanea, lezioni di A. M. Banti et al., Roma, Donzelli, 1997, pp. 640-641).