Distensione: Processo di dialogo e negoziato tra i due blocchi, Est e Ovest, per allentare e regolamentare le tensioni della guerra fredda, che si avviò negli anni sessanta e culminò poi nei trattati SALT 1 e ABM per il controllo degli armamenti strategici (1972), in alcuni accordi commerciali, nel riavvicinamento tra le due Germanie e negli accordi di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (1975). Essa muoveva dall’avvenuta stabilizzazione dei due blocchi, dall’urgenza di trovare forme di coesistenza pacifico (assai sentita dopo il rischio di guerra nucleare evidenziato dalla crisi dei missili di Cuba), e dalle convergenti necessità delle due superpotenze di giungere a un equilibrio globale meno precario e dispendioso. Pur avviando alcune elementari forme di collaborazione fra i blocchi, la distensione sanzionava equilibri bipolari e la suddivisione dell’Europa, e non eliminava la rivalità ideologica e strategica tra Usa e Urss. Tale contrapposizione restò infatti ben viva in altre aree del mondo e si riaccese assai aspra dal 1979 in poi, quando lo spirito della distensione soverchiato da un rinnovato antagonismo globale (Alcune parole chiave della storia contemporanea, in Storia contemporanea, lezioni di A. M. Banti et al., Roma, Donzelli, 1997, pp. 640-641).