Dispotismo: Sistema politico tipico dell’Oriente (secondo gli occidentali) che esclude le libertà e il pluralismo e riconduce ogni pratica e ogni sapere alla volontà del sovrano. «Illuminato» [vd. Dispotismo illuminato] se finalizzato alle riforme settecentesche, ma contrario alle «libertà». Nell’Oriente ottomano e in Europa orientale […] prevaleva un modello ereditato dai grandi imperi del passato, e in particolare dai persiani. La legge era il dono della sua volontà, che il sovrano faceva al popolo, dandogli giustizia a protezione dei deboli. Il sapere giuridico, ancora più del sapere religioso, non era altro che un’espressione della volontà del re. In Occidente si è chiamato questo sistema politico-giuridico «dispotismo». Il sovrano detta le sue regole, sceglie e revoca coloro che le applicano, senza alcuna forma di pluralità. Le autocrazie cesaropapiste o califfali erano intrise di questa cultura dell’uniformità, così diversa dall’approccio pluralista occidentale. Un solo Dio in cielo, un solo Re in terra, una sola religione e una sola giustizia, la sua. Se lasciava vivere le minoranze, se lasciava addirittura che si amministrassero da sole, era per sua concessione (P. Viola, L’Europa moderna. Storia di un’identità, Torino, Einaudi, 2004, pp. 64, 351).