Demanio

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Demanio: Nell’accezione più generale, il complesso dei beni e dei diritti di chi – re o signore – esercita signoria (dominium) su un determinato territorio e sulla sua popolazione. Nel lessico storiografico, il termine indica più specificatamente beni fondiari e diritti di autorità pubblica. In questo senso il riferimento è soprattutto alla realtà delle monarchie, in cui l’originario patrimonio personale del re – con l’affermarsi del carattere astratto della regalità, distinta dalla persona del re – tende a essere percepito come patrimonio pubblico, come fiscus. A partire dal XII secolo, riferendosi sempre più spesso al diritto romano e alla sua definizione dei diritti di giurisdizione dell’autorità pubblica (iuria regalia), si afferma la tendenza a considerare tutte le terre e le giurisdizioni di un territorio come originariamente di pertinenza regia, e solo eccezionalmente oggetto di concessione. Nonostante l’insistenza del pensiero politico e giuridico sull’inalienabilità del demanio, considerato l’unica fonte legittima del sostentamento della monarchia – contrariamente all’estensione della fiscalità diretta –, le crescenti esigenze finanziarie di questa condussero alla continua alienazione di cespiti e terre demaniali a favore di privati (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, pp. 692-693).

 

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