Dazio. Dogana: (dal lat. datio “il dare”; per dogana v. sotto). Le imposte indirette sulle merci, riscosse durante la loro circolazione dall’intermediario che ne assume il trasporto o l’introduzione nei singoli comuni o nello stato, si dicono generalmente dazî e si dividono in dazî interni ed esterni, a seconda che si percepiscono al momento in cui gli oggetti tassati passano il confine amministrativo del comune o il confine politico dello stato. I dazî interni o di consumo si riferiscono principalmente alle finanze locali; i dazî esterni o di confine, o diritti doganali, hanno rapporto esclusivamente alle finanze dello stato, colpiscono unicamente le merci che sono oggetto di scambî internazionali e assumono caratteri diversi a seconda degli scopi fiscali, economici, politici che con essi lo stato si propone (F. Flora, A. Calderini, G. Luzzatto, Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto Giovanni Treccani, 1931, ad vocem).