Cronosofia

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Cronosofia: termine generico nel quale possono rientrare pratiche e opera assai diverse, per orizzonti temporali, scopi e anche mezzi utilizzati per svelare il futuro. Possono riguardare l’individuo, i popoli, l’umanità ovvero l’universo. Alcune si dichiarano capaci di descrivere in dettaglio avvenimenti di cui ritengono di aver mostrato l’ineluttabilità, altre, invece, dicono di voler tratteggiare solo le tendenze di fondo del futuro. Ma trascendendo il presente in direzione del futuro, l’aspirazione di tutte le cronosofie è conoscere d’un sol colpo un’intera traiettoria, l’intero percorso della storia, del divenire o del tempo, e non un segmento per quanto lungo; si vogliono confrontare col tutto prima ancora che si sia realizzato e non con una semplice parte; intendono sostituire a una conoscenza necessariamente incompleta un sapere conchiuso, cioè in grado di evidenziare il significato ultimo della totalità degli avvenimenti. Non a caso i cronosofi non s’accontentano di ciò che si può vedere o sentire, né di ciò che è osservabile per mezzo di strumenti, né di quanto ricostruibile sulla scorta delle fonti. […] Per parlare dell’invisibile per antonomasia, qual è appunto il futuro, in maniera che la pretesa di veridicità appaia fondata, o se non altro plausibile, la cronosofia deve ricorrere a una delle tante tecniche che, a determinate condizioni, sono ritenute in grado di rendere il futuro accessibile, di farne oggetto di consocenza, anche a costo di differenziarsi, al livello stesso dei principî, dal tipo di conoscenza del passato e del presente. […] i cronosofi fondano anche le loro previsioni sulla pretesa conoscenza del passato unita a quella dei fini ultimi della storia […]. Le cronosofie possono infine prender forma di teorie economiche o sociologiche grazie alle quali sarebbe possibile pervenire sia alla pianificazione dello sviluppo, ossia al dominio del futuro, sia, se non altro, a una descrizione corretta dello stesso; […]. Attribuendosi il privilegio della conoscenza anticipata dell’intero percorso del proprio oggetto, la cronosofia definisce la topologia del tempo globale, a seconda dei casi: della vita individuale, della storia dell’uomo o di quella degli esseri viventi, della terra, dell’universo; ossia stabilisce il rapporto tra presente, passato e futuro e, più particolarmente, tra un passato e un futuro altrettanto remoti (K. Pomian, L’ordine del tempo, Torino, Giulio Einaudi editore, 1992, pp. XIV-XV).

 

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