Crisi di sussistenza: Caduta della produzione agricola, di solito per motivi di carattere meteorologico, seguita da un forte aumento dei prezzi. Data la centralità della produzione agricola nel prodotto complessivo annuo in età preindustriale, la sua riduzione, rispetto ai raccolti medi, di un terzo, della metà, o più aveva effetti di largo raggio su tutta l’economia, la società e, naturalmente, anche sulla demografia. In epoca di carestia aumentava il numero dei morti (soprattutto vecchi e bambini) a causa della scarsità di generi alimentari; i matrimoni venivano rimandati. Anche il numero dei nati poteva ridursi (dopo qualche mese dal periodo più intenso di carestia) per effetto della caduta dei matrimoni e forse anche della sterilità indotta nelle donne dalla sottonutrizione. Gli effetti del cattivo raccolto colpivano anche le città: prezzi alti dei grani, disoccupazione industriale in conseguenza dei minori acquisti di beni di consumo durevole ecc. Gli effetti a catena sarebbero:
carestia → mortalità (+) → nuzialità (-) → natalità (-).
(P. Malanima, Economia preindustriale. Mille anni: dal IX al XVIII secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2000, p. 42).
Vedi anche Crisi