Copyholders: erano […] affittuari che tenevano la terra a vita o per tre vite (anche quelle del figlio e del nipote) pagando al proprietario un censo di valore molto basso ogni anno oppure solo al rinnovo dell’affitto (entratura). In età moderna il copyhold equivaleva a una proprietà libera come il freehold, tanto che veniva liberamente ceduto o venduto dal possessore (P. Malanima, Economia preindustriale. Mille anni: dal IX al XVIII secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2000, pp. 142-143).