Commercio triangolare: Nel XVII e XVIII secolo questa forma di commercio riguardava essenzialmente essere umani. Le navi salpavano dai porti europei (Liverpool, Bristol, Nantes) cariche di prodotti destinati ai sovrani e ai mercanti d’Africa, dove venivano scambiati con schiavi (donne e bambini compresi) destinati al Nuovo Mondo, una manodopera quasi gratuita venduta con profitti considerevoli. Le navi ripartivano poi per l’Europa cariche di materie prime, zucchero e rum (P. Gras, Storia dei porti. Declino e rinascita delle città portuali 1940-2010, traduzione e appendice a cura di Federico Simonti, Bologna, Odoya, 2013, p. 307).