Colonie

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Colonie: in Africa e in levante gli insediamenti commerciali italiani, […]. Vicine ai porti, esse sono costituite quasi sempre da una chiesa, da magazzini per le merci, da abitazioni. Si tratta di istituzioni assai diverse dalle colonie antiche, greche e romane. I mercanti vi abitano per brevi periodi in occasione dei loro viaggi e ne fanno le basi per i loro traffici. Di altro tipo, con caratteri feudali, sono le colonie che Venezia crea dopo i successi riportati nella quarta crociata (1202-1204). Si tratta di molte isole e di parti della Grecia cedute a patrizi veneti, che riconoscono la sovranità di Venezia ma godono di larga autonomia, beneficiano della produzione agricola locale e agevolano il commercio dei loro concittadini. A Cipro prima e poi anche a Creta si affermano grandi piantagioni nelle quali s’intensificano colture specializzate, come la canna da zucchero, coltivata tramite il lavoro di schiavi. Anche per Genova si è parlato di un vero impero coloniale, a proposito delle colonie che possedeva nei dintorni del mar Nero, a Tana e Caffa. Si trattava, però, anche in questo, come nella maggioranza dei casi, di un complesso di insediamenti di natura diversa da quella delle colonie veneziane di Cipro e Creta (P. Malanima, Economia preindustriale. Mille anni: dal IX al XVIII secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2000, pp. 388-389).

 

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