Città medioevale

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Città medioevale: La città è un agglomerato fortificato, abitato da una popolazione libera, dedita al commercio e all’industria, con un suo diritto speciale e dotata di una giurisdizione e di un’autonomia comunale più o meno sviluppate. La città forma un’immunità nell’uniformità del paese, vale a dire che forma una persona morale privilegiata. […] Ogni città costituisce un piccolo mondo a sé, il cui esclusivismo e il cui protezionismo non hanno limiti. Ognuna fa di tutto per favorire il proprio commercio e la propria industria, e per allontanare da sé quelli delle altre città. Ognuna cerca di bastare a sé stessa e di produrre tutto quel che le è indispensabile. Ognuna si sforza di estendere la propria autorità sulla campagna circostante per assicurarsi i rifornimenti. Se accade che le città collaborino, che stringano fra loro leghe temporanee o permanenti, come la Hansa di Londra e più tardi la Hansa germanica, è contro il nemico comune o per un vantaggio comune, ma entro le mura di ciascuna non v’è spazio che per la propria borghesia (H. Pirenne, Storia d’Europa dalle invasioni al XVI secolo, introduzione di L. Gatto, Roma, Newton Compton editori, 1991, pp. 170-171).

 

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