Circolazione

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Circolazione: meglio che mercato. Il termine mercato si riferisce al luogo in cui si scambiano beni e allo scambio di un prodotto con un corrispettivo, costituito per lo più da una somma di moneta, talora anche da qualche altro tipo di circolante. Il termine circolazione è più ampio. Si tratta di un termine medico usato per secoli a indicare il movimento del sangue dal cuore alle arterie e agli organi in modo da assicurare a tutte le parti del corpo il necessario apporto di alimenti e ossigeno. Solo nell’Ottocento esso comincia a essere adoperato nella scienza economica per indicare lo spostamento da un luogo a un altro o da persona a persona di un certo prodotto. Con il tempo è diventato più o meno sinonimo di mercato ed è stato usato quasi sempre con riferimento alla circolazione monetaria. In realtà la circolazione comprende ogni movimento di prodotti, di mercato e non, in rapporto con il movimento della moneta oppure no. Per questo motivo esso è preferibile soprattutto per epoche nelle quali la circolazione di mercato occupa uno spazio limitato. La circolazione dei beni è una delle basi del sistema di relazioni tra individui che forma la struttura sociale (P. Malanima, Economia preindustriale. Mille anni: dal IX al XVIII secolo, Milano, Bruno Mondadori, 2000, p. 368).

 

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