Carisma

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Carisma: Molto più di un forte ascendente esercitato su altri individui, carisma non è una qualità obiettiva e non è nozione facilmente definibile in positivo. L’etimologia greca del termine rimanda infatti solo all’idea di dono, di grazia. Carisma è qualcosa in cui credono sia coloro che lo emanano sia coloro su cui ha efficacia. È comunque una delle colonne portanti della regalità franca e coinvolge l’aristocrazia. Possiamo scomporre alcuni degli elementi che concorrono a formare il carisma: ad esempio la dinastia merovingia rielabora il mito di età imperiale relativo a uno stanziamento di troiani nella zona del basso Reno e pretende di discendere da questi nobili profughi. I provvedimenti di Clodoveo successivi alla sua conversione cattolica sono interpretabili anche come tentativi di ristabilire la sua aura e la sua buona fortuna, che egli teme compromesse dal risentimento degli dei che ha ripudiato. La stessa celebrazione di Carlomagno quale nuovo David contribuisce ad accrescerne il carisma. Nella forma della parentela o dell’amicizia, anche la prossimità ai sovrani è per gli aristocratici conferma di carisma, e re e aristocratici lo manifestano attraverso un peculiare stile di vita, che beni li distingue, almeno nei primi secoli franchi, dai discendenti del ceto senatorio e che comprende l’abilità nel combattimento, la pratica della caccia (in foreste inibite ai contadini), l’uso di redistribuire il bottino e di elargire donativi (Alcune parole chiave della storia medievale, in Storia medievale, lezioni di E. Artifoni et al., Roma, Donzelli, 1998, p. 689).

 

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