Borsa: Le nouveau négociant di Samuel Ricard definisce nel 1686 la Borsa come «il luogo d’incontro di banchieri, mercanti e negozianti, agenti di cambio e di banca e altre persone». La parola sarebbe originaria della città di Bruges, dove queste riunioni si tenevano «nei pressi dell’Hôtel des Bourses, che l’aveva fatto costruire e ne aveva ornato il frontone con lo scudo delle sue armi, che recava tre borse… come si può vedere ancora oggi su quell’edificio». […] La Borsa – fatte le debite proporzioni – è il livello più elevato di una fiera, che peraltro non s’interrompe mai. Grazie all’incontro di negozianti importanti e di un nugolo d’intermediari, tutto vi viene trattato insieme: operazioni sulle merci, cambi, partecipazioni, assicurazioni marittime, i cui rischi sono ripartiti fra numerosi garanti. È anche un mercato monetario, un mercato finanziario e un mercato di valori (F. Braudel, Civiltà materiale, economia e capitalismo (secoli XV-XVIII). II. I giochi dello scambio, Torino, Giulio Einaudi editore, 1981, pp. 69, 72).
Borsa: rappresenta un particolare tipo di mercato, il luogo dello scambio di valori o di merci. I primi esempi si fanno risalire al XIV secolo, quando a Bruges i mercanti cominciarono probabilmente a riunirsi nel palazzo della famiglia dei commercianti veneti Della Borsa (in olandese Van der Burse). A Bruges presto si sostituì Anversa come centro internazionale degli affari e delle contrattazioni, cui seguì Amburgo e soprattutto Amsterdam, sede nel Settecento del maggiore mercato europeo. Ad Amsterdam subentreranno nel XIX secolo le borse di Parigi e di Londra, soppiantate nel XX dallo Stock Exchange di New York. Nella borsa valori si scambiano azioni delle società quotate, obbligazioni e altri titoli. Gli agenti di cambio ricevono gli ordini di acquisto e di vendita dal cui incontro si determina il listino. L’importanza economica delle borse consiste nell’agevolare il risparmio e l’investimento. La borsa merci è un particolare mercato, simile alla borsa valori, dove si concentra la domanda e l’offerta relative a determinate merci quali cereali, zucchero, cotone, caffè, rame, piombo ecc., e dove si genera quindi il loro prezzo. Nelle borse merci lo scambio non riguarda i beni fisici ma i loro diritti di proprietà Infine, con borsa nera (o mercato nero) si intendono invece le contrattazioni irregolari o illegali di titoli, preziosi, merci e soprattutto valute (Alcune parole chiave della storia contemporanea, in Storia contemporanea, lezioni di A. M. Banti et al., Roma, Donzelli, 1997, pp. 636-637).