Autodafé

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Eugenio Lucas Velázquez, Condenados por la Inquisición, ca. 1833-1866, óleo sobre lienzo, 77,5 cm x 91,5 cm. Museo del Prado.

Autodafé: sin dal medioevo letteralmente atto di fede, è la solenne cerimonia di riconciliazione con Dio, che la comunità cristiana celebra insieme ai condannati per reati religiosi. Lo scopo della cerimonia è molteplice: fondamentalmente si tratta di una penitenza collettiva che dovrebbe ricomporre lo strappo creato dal reo nel tessuto socio-religioso in cui ha commesso la sua colpa, considerata un’offesa a Dio e alla comunità cristiana. Serve anche ad ammonire quanti si trovano in peccato o sono indotti a commetterlo sulle tremende conseguenze di azioni, parole e pensieri proibiti dalla Chiesa. Ma è anche un modo per festeggiare la ritrovata fede e unità religiosa, con la riammissione della “pecorella smarrita” nel gregge dei giusti (M. S. Messana, Il Santo ufficio dell’Inquisizione. Sicilia 1500-1782, Palermo, Istituto Poligrafico Europeo, 2012, p. 58).

 

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