CasteldacciaPuntoDoc è un blog di Pietro Simone Canale e Antonino Fricano, che vuole fare memoria su Casteldaccia: una memoria che sia basata sui documenti, nel senso più ampio possibile. I documenti bisogna cercarli. E il nostro obiettivo è proprio questo: cercare documenti su Casteldaccia, farne memoria e condividerli.
Prima di essere un blog, CasteldacciaPuntoDoc è un’idea. L’idea che sia necessario recuperare le pagine della storia casteldaccese, anche e soprattutto quelle meno belle, privilegiando la fonte d’archivio – quando è possibile -, la carta stampata, i contributi di memoria finora pubblicati e le testimonianze orali.
Casteldaccia è purtroppo un paese senza memoria, o dalla memoria corta, cortissima. Nella selezione della memoria i fatti traumatici sono spesso rimossi o messi in un angolo, e questo – a nostro parere – è un fattore disgregante per una comunità che, in questo modo, non ha occasioni di fare autocoscienza, imparare dai propri errori e in definitiva crescere e migliorarsi. La comunità – in questo caso un paese della provincia palermitana di circa 10 mila abitanti – deve fare i conti con il proprio passato, ricordarlo, rispettarlo e tramandarlo alle nuove generazioni, se vuole pensare di continuare a essere comunità nel futuro. Deve avere però anche la possibilità di fare i conti con il proprio passato. Non bastano i ricordi, le foto, l’entusiasmo per le tradizioni ritrovate. Sono necessari anche lo studio, la ricerca paziente e la polvere degli archivi. Questo diventa un problema se si pretende di fare ricerca storica su Casteldaccia, in quelle che dovrebbero essere le sedi predisposte: l’Archivio Storico Comunale e la Biblioteca Comunale (senza dimenticare l’Archivio Parrocchiale). L’aspirante o novello storico che volesse scrivere una storia di Casteldaccia resterebbe molto deluso: troverebbe ben poco (se non niente) dei 160 anni di storia amministrativa di Casteldaccia. Inoltre, la Biblioteca Comunale è chiusa già da qualche anno e anche volendo non è fornita nemmeno una copia dell’imprescindibile libro sulla storia di Casteldaccia di Padre Russo (R. Russo, Casteldaccia nella storia della Sicilia. Memorie di ieri, Palermo, Arti grafiche Battaglia, 1961).
Tuttavia non bisogna disperare, si può fare storia per altre vie, che sono più lunghe, ma che forse possono rivelarsi molto più fruttuose: per fortuna ci sono gli archivi di stato, gli archivi notarili, gli archivi delle grandi famiglie nobiliari siciliane (si pensi agli Alliata, per esempio), gli archivi diocesani e tanti altri ancora. Ma ci sono ancora i tribunali, i quotidiani, senza dimenticare i cittadini con le loro produzioni documentarie.
Lo abbiamo già detto, che il nostro obiettivo è fare memoria. Il modo migliore – riteniamo – è raccogliere i documenti su Casteldaccia e la produzione documentaria casteldaccese, partendo proprio dalle riviste e dai giornali pubblicati negli anni passati, ma anche altri documenti di fondamentale valore storico, civile e sociale. I documenti ci permettono quindi di approfondire temi e storie casteldaccesi. Per questo motivo troverete nel blog una sezione dedicata alla lettura e alla condivisione di giornali e riviste pubblicati a Casteldaccia, di documenti d’archivio finora recuperati; una all’approfondimento storico; una alle risorse bibliografiche e web; una alla rassegna stampa bimestrale per le notizie più rilevanti su Casteldaccia e comprensorio.
Vogliamo fare memoria superando l’istituzione (o meglio adattandoci alla mancanza dell’istituzione), cercando da noi le informazioni e i mezzi, in attesa che qualcosa cambi.
CasteldacciaPuntoDoc è un progetto senza fini di lucro, che non si pone in nessun modo come un revival nostalgico di tempi che furono: gli ideatori di questo blog sono desiderosi di conoscere, di fare ordine e di pungere (laddove necessario) nella coscienza cittadina.
Ogni collaborazione, ogni contributo, ogni suggerimento, ogni critica è bene accetta. Tutto quello che è pubblicato sul blog è di libero accesso, consultazione e fruizione.
Ci piace concludere questa nostra presentazione-manifesto riadattando, all’esigenza una frase, di Franco Venturi, storico italiano del XX secolo, dicendo che questo blog «risponde ad un bisogno fondamentale: che cosa trasmettere, che cosa consegnare alle nuove generazioni della passata esperienza civile, affinché siano posti a contatto i giovani con tutta la civiltà vissuta e ereditata dagli antichi».[1]
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[1] F. Venturi, Settecento riformatore. Da Muratori a Beccaria, Torino, Giulio Einaudi editore, 1968, p. 291.