di Pietro Simone Canale
La storia di Giuseppe Minneci è stata finora pressoché ignota, ma non del tutto insolita. Durante la Seconda guerra mondiale, insieme a molti altri soldati italiani, egli fu catturato dagli inglesi nelle disastrose disfatte militari italiane in Nord Africa e recluso nei campi di prigionia che si trovavano nell’Impero britannico.
Quella del soldato casteldaccese è la vicenda dei POW (Prisoners of War), finora poco studiata, sebbene esistano importanti opere storiografiche su di essa e un’interessante memorialistica di coloro che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, ebbero la fortuna di rientrare in Italia dalla prigionia.
Il fenomeno dei POW non deve essere confuso però con quello degli IMI (Internati Militari Italiani) rinchiusi nei lager nazisti, poiché diverse sono le loro caratteristiche.
La triste storia, qui riportata, è parte della storia militare della Seconda guerra mondiale, ma è nello stesso tempo un piccolo contributo alla storia sociale italiana del Ventennio ed in particolare del Meridione sotto la dittatura. Quella di Minneci è uno dei tanti frammenti di storia collettiva.