di Pietro Simone Canale
L’autore del saggio ricostruisce la vicenda istituzionale della Suprema Giunta delle Dogane, costituita nel Regno di Sicilia alla fine del Settecento, e le fasi di progettazione e attuazione della riforma doganale del 1802. La riforma del sistema doganale marittimo siciliano, approvata da Ferdinando III di Borbone, fu voluta fortemente dalla Giunta e fu elaborata dal procuratore fiscale Giovan Battista Scaglia, figura chiave della vicenda. Il progetto di riforma doganale e la discussione sul ruolo delle dogane si inseriscono all’interno del dibattito sul miglioramento delle sorti dell’economia siciliana, che interessò l’isola tra il Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Esso è analizzato all’interno del saggio, perché è parte integrante del dibattito economico europeo del tempo e punto culminante del processo riformatore siciliano iniziato nella seconda metà del Settecento. Sono analizzate nello specifico il contenuto del progetto di riforma e le riflessioni economiche di Scaglia.
Pubblicato in «Itinerari di ricerca storica», 2 (2019), pp. 141-156.