Arnold ESCH, Zwischen Antike und Mittelalter. Der Verfall des römischen Straßensystems in Mittelitalien und die Via Amerina, München, C. H. Beck, 2011, pp. 208, ill., ISBN 9783406621437.
Arnold Esch pubblica il suo ultimo studio sul sistema stradale romano dell’Italia Centrale tra l’epoca tardoantica e il Medioevo, e la Via Amerina. L’autore coniuga il suo interesse per l’archeologia in quest’opera, che ha come obiettivo quello di mettere in luce il retaggio culturale che il Medioevo ha nei confronti dell’antichità classica.
Il libro si divide in due parti: Straßen um Rom zwischen Antike und Mittelalter (Strade a Roma tra Antico e Medioevo, pp. 9-71) e Die Via Amerina von der Via Cassia bis zum Tiber (La Via Amerina dalla Via Cassia al Tevere, pp. 73-177). L’autore dichiara nell’Introduzione che questo libro è nato sul campo: segnando le strade romane per la campagna del Centro Italia in modo da cogliere i segni di decadimento e di cambiamenti. In questo modo la ricerca tiene conto del paesaggio e del contesto storico da cui è possibile cogliere i cambiamenti e il continuo divenire del paesaggio nel corso dei secoli: un modo di imparare la storia attraverso gli occhi.
La prima parte è dedicata allo studio delle strade romane negli ultimi anni dell’Impero e in che modo esse sopravvissero. La prima parte, inoltre, cerca di comprendere e chiarire quale fu il ruolo di queste strade del Centro Italia nella diffusione del Cristianesimo e quali nuove condizioni e le nuove priorità rappresentarono queste strade nel Medioevo: percorse dai pellegrini, vie di collegamento per le comunità agricole e i primi confini del nascente Stato della Chiesa.
La seconda parte del libro invece è dedicata allo studio di una strada romana non molto nota, ma che ha avuto un ruolo fondamentale nelle vicende dell’Italia Centrale nell’epoca tardoantica e nel Primo Medioevo: la Via Amerina. Essa fu aperta nel 241-240 a.C., collegava Roma a Ameria (oggi Amelia) e correva per 56 miglia. La strada romana ebbe un ruolo importantissimo per la diffusione del Cristianesimo e fu l’asse portante del cosiddetto “Corridoio Bizantino”, che permetteva il collegamento tra Roma e Ravenna. Il libro descrive l’antica via passo passo, cercando di ricostruire l’originario tracciato, che in alcuni tratti si trova ricoperto e di cui non è facile individuare la pavimentazione. Tuttavia Arnold Esch ripercorre l’antico tragitto facendo tappa nei luoghi in cui, per mezzo di ricognizioni aeree del panorama e dello studio delle carte topografiche dell’IGM, è possibile rinvenire e o accertare il percorso della Via Amerina.
Il volume si avvale di un ampio corredo fotografico, che rende molto piacevole e stimolante la lettura, e delle riproduzioni delle carte IGM con le relative coordinate topografiche. L’opera è corredata da un puntuale apparato di Note (Anmerkungen, pp. 178-201), da un indice delle immagini con i relativi credits (Abbildungsnachweis, p. 202) e da un indice dei nomi e dei toponimi (Orts- und Personenregister, pp. 203-208).
Il libro di Esch è il risultato di un attento lavoro di studio e di indagine sul campo, di ricerca sui testi e sulle mappe topografiche. La pubblicazione di questo volume è uno strumento fondamentale per gli studiosi dell’Italia Centrale dell’epoca tardoantica e del Medioevo, ma anche un importante contributo alla ricerca storica e alla valorizzazione del territorio.
Pietro Simone Canale
Questa recensione è stata pubblicata in «Mediaeval Sophia», 12 (2012), pp. 315-6.