Il tesoro di re Ruggero di M. Lanza

Mariano LANZA, Il tesoro di re Ruggero, prefazione di Pasquale Hamel, Palermo, La Zisa, 2011, 315 pp. (Il quadrifoglio, 34), ISBN 9788895709888.

L’autore si cimenta nella scrittura di un romanzo storico. Il volume si inserisce nel rinnovato interesse per la storia della Sicilia in età normanna e nel prepotente ritorno del romanzo storico, quale genere prediletto dei lettori abituali di best sellers.
La vicenda del romanzo si sviluppa durante i burrascosi giorni in cui la Sicilia attende l’arrivo di Enrico VI di Hohenstaufen, marito di Costanza di Altavilla, figlia di Ruggero II. Un gruppo di valorosi guerrieri normanni, guidati dall’ammiraglio Margherito cerca invano di difendere i diritti di Sibilla e dell’infante Guglielmo III e di fermare l’avanzata degli imperiali.
Nel romanzo si dà molto spazio alle descrizioni della ‘mitica’ Palermo arabo-normanna, meraviglia pari alle grandi città del Medio Oriente (Damasco, Bagdad, ecc.). Le munifiche pagine, che si insinuano nei vicoli e nei giardini profumati della capitale del regno, sacrificano tuttavia qualche informazione di carattere storico, che sarebbe stata molto utile per seguire e comprendere la trama. Ciò avrebbe fornito sicuramente al lettore un quadro più completo della storia di Sicilia del XII secolo e fatto apprezzare meglio le intenzioni dell’autore. La lettura, infatti, non è sempre facile e chiara, soprattutto per chi non è molto ferrato sulle vicende siciliane di quegli anni. A questo problema l’autore ha provveduto fornendo il volume di una cronologia dei principali eventi storici dell’epopea normanna in Sicilia e di un elenco dei personaggi citati nel romanzo distinti in ‘storici’ e ‘di fantasia’.
Nel complesso, si tratta di una lettura poco impegnativa, senza pretese.
Il volume è pubblicato dalla casa editrice La Zisa, progetto nato a Palermo nel 1988, che accomuna la tradizione e la passione per i buoni libri all’innovazione.

Pietro Simone Canale

Questa recensione è stata pubblicata in «Mediaeval Sophia», 11 (2012), p. 388.

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